Radiofrequenze


La radiofrequenza: mediante il riscaldamento selettivo prodotto da un manipolo endovaginale, è in grado di ridurre i principali sintomi dell'atrofia vaginale (bruciori, secchezza, prurito e dispareunia), andando a stimolare la produzione di collagene e ripristinando così l'elasticità e la compattezza dei tessuti vaginali.

Rispetto ad altri trattamenti la radiofrequenza ha il vantaggio di essere indolore e di una certa velocità nel raggiungimento dei risultati. In genere si raccomandano almeno 6 sedute, una ogni 7 giorni, della durata media di 20 minuti, per alleviare i disturbi intimi legati all’atrofia vaginale – la piacevolezza delle sedute, completamente indolore e con ripresa immediata delle normali attività, compresa la vita sessuale, e la sicurezza di utilizzo.

In questo campo vengono curati il prolasso utero-vaginale, l’incontinenza urinaria, le distrofie vaginali. Tra le patologie più diffuse, la lichen, che colpisce soprattutto (ma non solo) le donne nella post menopausa, creando atrofia alla cute vulvare e alla mucosa vulvo-vaginale. Le conseguenze di questa patologia sono secchezza vaginale, scomparsa delle pliche mucose, stenosi vaginale, alterazione anatomica a livello del collo dell’utero e il suo appiattimento, così come la facile insorgenza di infezioni vaginali. Queste problematiche causano l’impossibilità ad avere rapporti sessuali con disconfort e fino al dolore.